Archivi tag: ITIL

Agile Service Management

Questa mattina andando a lavoro in macchina ho fatto una riflessione sull'ITSM, cloud computing, mobile, Apps, ecc.

Devo fare una breve premessa che parte dal project management e dai suoi albori ed evoluzioni subite. Il Project Management è nato nel mondo tradizionale, in un libro di Nepi sul Project Management che ho letto diversi anni fa', nella parte introduttiva dice che i primi esempi di progetti sono le costruzioni delle piramidi di Egitto (se vogliamo essere pignoli potremmo anche andare più indietro). I metodi tradizionali di gestione dei progetti sono "statici", cioè decido cosa voglio, lo progetto, valuto il progetto, lo approvo, lo costruisco. Stessa cosa nel primo sviluppo software, tipo il modello di sviluppo a cascata.

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ITIL, framework Asiatico?

Recentemente AXELOS ha reso pubblici i dati relativi ai numeri mondiali di certificazioni ITIL. Qui trovate i dati relativi agli anni che vanno dal 2008 al 2013. Se vogliamo essere pignoli su questi numeri AXELOS non centra nulla perché riguarda il periodo di gestione di APM Group come Official Accreditor in quanto la gestione AXELOS parte dal 1 gennaio 2014.

Personalmente a me piace andare a vedere i numeri per capire come va un mercato. Il titolo è ovviamente provocatorio, tutti sappiamo che è nato in Europa e nello specifico in Inghilterra però, come penso dica qualsiasi docente in un corso ITIL, oggi sono gruppi di lavoro di esperti internazionali che lavorano all'aggiornamento di ITIL. Quindi se vogliamo sotto questo aspetto è mondiale e non europeo. Cosa succede se però andiamo a vedere i numeri delle certificazioni?

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Trainer e invigilator di esame: incompatibilità?

AXELOS ha emesso un chiarimento su due aspetti:

  • i corsi ed esami "combo" fra foundation e practitioner;
  • incompatibilità fra ruolo del trainer e quello dell'invigilator o proctor per la supervisione agli esami.

Qui trovate il documento completo.

Premetto che è un chiarimento che coinvolge direttamente le società di formazione e solo indirettamente i candidati che partecipano ai corsi. Per quanto riguarda la prima parte mi sembrano delle considerazioni abbastanza ovvie vista la propedeuticità del foundation certificate per conseguire il practitioner certificate. Sono già disponibili di fatto delle soluzioni da parte degli EI che permettono di sapere in via ufficiosa il risultato dell'esame foundation in tempi rapidissimi se non immediati.

Per quanto riguarda la seconda parte dell'incompatibilità fra ruolo del trainer e quello dell'invigilator/proctor un senso di fondo giusto e corretto c'è. Se vogliamo il ruolo del docente e quello del supervisore un po' in conflitto sono. Un indicatore di qualità spesso utilizzato per i docenti è il tasso di superamento e i punteggi presi dagli esaminandi che hanno partecipato al corso. Da un punto di vista vedo corretta una separazione fra i ruoli. Continua la lettura di Trainer e invigilator di esame: incompatibilità?

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Il Cloud Computing annulla l’ICT come oggi lo conosciamo?

Poco tempo fa stavo tendendo un corso ITIL Foundation e al termine un alunno mi ha detto "comunque questo a breve non servirà più perché adesso c'è il cloud". Non ricordo le parole esatte ma il senso era questo. In quel momento gli ho spiegato che non è così e che cambia solo chi applica cosa. Ci ho ripensato un po' su e credo che questo pensiero sia comune a molti, adesso c'è il cloud e le cose sono diverse.

ITIL (più correttamente l'ITSM in generale) e cloud computing vanno molto d'accordo fra di loro, anzi se volete il cloud computing, anche se si chiama in un modo diverso e con un nome molto meglio indirizzato al marketing di quello che è l'IT Service Management, è proprio un'espressione dell'ITSM. Alcuni penseranno "ma che cavolo sta dicendo questo?". In parte avevo affrontato questa cosa in un vecchio post proprio sul cloud computing. Qui ho inserito la spiegazione dei servizi secondo ITIL, comunque riporto la definizione di servizio di ITIL:

“Un servizio è un mezzo attraverso il quale fornire valore ai clienti, facilitando il raggiungimento dei risultati che essi vogliono conseguire senza che se ne assumano i relativi costi e rischi.”

Riporto anche la definizione di cloud computing data dal NIST:

"Cloud computing is a model for enabling ubiquitous, convenient, on-demand network access to a shared pool of configurable computing resources (e.g., networks, servers, storage, applications, and services) that can be rapidly provisioned and released with minimal management effort or service provider interaction."

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Programmi, progetti, rischi e servizi: cose diverse o integrarli è possibile?

I miei interessi ed il mio ambito lavorativo mi ha sempre portato ad avere una visione abbastanza ampia e non solo focalizzata su una tematica specifica. Oggi le mie competenze coprono diversi ambiti quali IT audit, information security, project e programme management, IT service management e Green IT. In questi ambiti ci sono sia standard ISO/IEC che best practices. Avendo una cultura non focalizzata che deriva sia dagli studi che ho fatto che dalle esperienze professionali nonché interessi personali mi è sempre piaciuto comprendere l'integrazione fra le diverse cose. Questo perché le cose sono molto connesse fra di loro molto più di quanto pensano gli specialisti di settore, andare a schematizzare e razionalizzare queste cose non è poi sempre semplice, ancor meno far si che queste integrazioni funzionino effettivamente nelle organizzazioni.

Il mondo ISO/IEC sta andando su dei concetti di coerenza delle norme fra di loro come dimostra l'Annex SL delle ISO/IEC "Directives Supplement" di maggio 2012 che ha come obiettivo quello di fornire tutte le indicazioni al fine di avere un allineamento di tutte le norme dei sistemi di gestione con una stessa organizzazione dei contenuti. Oggi già ci sono delle norme aggiornate a queste nuove linee guida e altre sono in lavorazione. Per alcune, come la ISO/IEC 20000 dovremo aspettare ancora diverso tempo probabilmente dato che l'ultimo aggiornamento risale al 2011 cioè poco prima della "Directives Supplement". Continua la lettura di Programmi, progetti, rischi e servizi: cose diverse o integrarli è possibile?

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